lunedì 17 novembre 2014

FRITTATA DI VERDURE: COME RIUTILIZZARE LE VERDURE DEL BRODO VEGETALE

Frittata-con-verdure-del-brodo1

“Non accetto lo spreco! Perché quando compro qualcosa, non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli.”

Faccio mie queste parole, forti, lungimiranti, di Josè Mujica, anche se non sempre riesco a non sprecare, potrei insomma fare di più, calibrando meglio la quantità di cibo da comprare, ma ci sto lavorando, perché buttare il cibo per me è il peccato peggiore che si possa fare nei confronti di se stessi, nei confronti dell’umanità e di tutto il pianeta.

Ed è per questo che mi piace condividere le ricette che prevedono tra gli ingredienti l’uso degli “scarti”, che scarti in realtà non sono, di altre preparazioni.

Io preparo sempre il brodo a casa, mi piace scegliere le migliori verdure biologiche al mercato, scelgo le spezie giuste perché mi piace che sia saporito ed aromatico, ma mi rimane il problema delle verdure bollite, che io mi rifiuto di buttare via, quindi un po’ mi sono ingegnata su come riutilizzarle.

Dopo le polpette vegetariane, che hanno raggiunto un discreto successo tra i lettori, tanto da diventare uno dei post più letti, eccomi con la frittata di verdure del brodo. Anche qui non sono indicate le dosi degli ingredienti, quindi ognuno si regolerà in base ai propri gusti e alla quantità delle verdure del proprio brodo. La versione del mio brodo vegetale la trovate qui: ricetta del brodo vegetale.

 

 

Frittatacon-verdure-del-brodo

FRITTATA DI VERDURE:

– verdure bollite del brodo, tutte tranne il sedano

– uova

– Gruyère DOP grattugiato

– sale

– pepe nero

– prezzemolo tritato

– olio extravergine d’oliva

 

Preparazione:

scolare le verdure dal brodo (nel mio c’erano carote, zucchine, cipolla e qualche pomodorino, a cui ho aggiunto mezza patata lessa avanzata da un’altra preparazione), schiacciarle con una forchetta, avendo la premura di eliminare il sedano perché troppo filamentoso e le bucce dei pomodori, e metterle a perdere l’acqua per circa un’ora, in uno scolapasta, avvolte in un panno di cotone bianco a maglie fitte, con un peso sopra.

 

In una ciotola amalgamare le verdure schiacciate, le uova sbattute, abbondante formaggio grattugiato, sale, pepe e prezzemolo.

 

Ungere bene una padella antiaderente con l’olio, farlo scaldare e quando comincia a friggere versare il composto di uova, aspettare che il tutto si sia rappreso e girare la frittata dall’altro lato, e portare la cottura a termine.

 

Io ho servito le frittate guarnendole con qualche sfoglia di Gruyère, ottenuta con il pelapatate, e qualche foglia di rucola.

 

 

Frittata-con-verdure-del-brodo2

Con questa ricetta partecipo al contest di Peperoni e Patate “NoiCHEESEamo!” in collaborazione con Formaggi dalla Svizzera

 

logo-formaggi-svizzeri-2014

 

 

 

In dispensa:

olio extravergine d’oliva biologico Calandrone

Pubblicato da Marilù
nessun peperoncino

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giovedì 6 novembre 2014

INVOLTINI DI POLLO

Quando fuori piove riaffiorano più facilmente a galla i ricordi, è come se ogni singola goccia andasse a scavare nell’anima, un millimetro alla volta, costantemente, fino a trovare l’attimo giusto da riportare alla memoria.

 

E rivedo gli occhi della mia metà, che poco più che ventenne, mi preparava la cena nel suo appartamento napoletano di studente fuori sede, guardando con un occhio i fornelli e con l’altro l’orologio per vedere quanti minuti gli rimanessero per portare a termine le operazioni prima di dover venire a prendermi in stazione, con la speranza che il treno da Bologna facesse un po’ di ritardo per riuscire anche ad apparecchiare.

E dopo i mille baci di rito scambiati sul binario, le quattro rampe di scale da fare a piedi, alle dieci di sera mi trovavo davanti ad un banchetto imbandito per un esercito, che a vent’anni delle mezze misure non si sa proprio che farsene. La cena era sempre uguale tutte le volte che sono andata a trovarlo, ma quelle erano le ricette che era riuscito a preparare mentre al telefono si faceva chiarire i dubbi dei passaggi più complessi dalla mamma, che gli diceva che avrebbe fatto prima e meglio a portare la fidanzata a mangiare una pizza (che se non a Napoli dove?). Ma ogni volta ha preparato tutto lui, chissà forse era il modo meno imbarazzante e più diretto per dirmi che mi amava, ogni volta perfezionando i piatti, curando sempre un po’ di più i dettagli, ogni volta con un pizzico in più d’amore.

Immancabili troneggiavano sul tavolo: l’insalata di riso, anche a dicembre, però fatta con il condiriso di marca, senza badare a spese, e per uno studente universitario invece badare alle spese è lo stile di vita obbligato, i funghi champignon comprati interi e puliti e affettati con le sue manine, ci teneva ogni volta a precisarlo, fatti andare in padella con uno spicchio di aglio e tanto prezzemolo, condimenti che finivano anche sui peperoni al forno, malamente spellati a mano, ma tutti colorati, contorni che accompagnavano il suo piatto forte ovvero gli involtini di pollo ripieni con il prosciutto umbro ed il formaggio svizzero con i buchi, e ancora devo capire, a distanza di anni, dove avesse studiato quell’accoppiata di sapori così perfetta.

 

 

Adesso invece quegli involtini glieli preparo io, con la sua ricetta, e mi si riempie il cuore di gioia ed ogni volta le labbra tendono al sorriso, anche se è un piatto sicuramente fuori moda, superato, un piatto di “cucina anni ’80”, un piatto forse un po’ infantile, ma è un piatto che parla d’amore, d’amore sincero, profondo, un piatto che parla dell’amore della vita…

 

 

involtinipollo2

 

INVOLTINI DI POLLO

 

Ingredienti per 4 involtini:

– 4 fette di petto di pollo

– 4 fette di prosciutto cotto alla brace etrusco

– 50 g di Emmentaler DOP

– farina di grano tenero 0

– 1 spicchio di aglio

– 1 tazzina di vino bianco

– burro chiarificato

– qualche foglia di salvia fresca

– pepe nero

– sale marino

 

Preparazione:

battere le fette di petto di pollo con un batticarne e farcirne ognuna con una fetta di prosciutto ed alcune fettine di Emmentaler ricavate con il pelapatate.

Avvolgere il petto di pollo su se stesso fino a formare un involtino. Fermare le estremità con degli stecchini e passare gli involtini ottenuti nella farina, avendo cura di eliminarne la quantità in eccesso.

 

In una padella antiaderente far soffriggere uno spicchio di aglio scamiciato nel burro chiarificato, eliminare l’aglio e far rosolare gli involtini da tutti i lati, sfumare con il vino. Evaporato l’alcol salare, pepare e aggiungere qualche foglia di salvia.

Incoperchiare il tutto e far cuocere per circa 20 minuti.

 

Eliminare gli stecchini e servire subito gli involtini, nappandoli con il loro fondo di cottura.

 

 

involtinipollo1

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Peperoni e Patate “NoiCHEESEamo!” in collaborazione con Formaggi dalla Svizzera

 

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Pubblicato da Marilù
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