sabato 6 marzo 2010

CAVATELLI MOLLICATI CON PEPERONI CRUSCHI

Ecco la mia prima ricetta sul blog!
L’occasione è data dal contest Puglia e Basilicata a Tavola, organizzato da Anice&Cannella e da Sapori dei Sassi.

 

Questo piatto è tipico della mia terra, anzi la rappresenta in tutto il suo splendore e la sua storia: la Basilicata.
C’è la pasta fresca fatta in casa, che collega questa regione contadina alla sua maggior ricchezza: la terra, che in questo piccolo angolo di meridione produce tra i migliori grani al mondo.
Ci sono i peperoni cruschi: peperoni seccati al sole estivo e alle chiacchiere delle donne piegate dalla fatica ma fiere; cibo tanto povero quanto sublime.
C’è tutta la gestualità di chi sa che la più grande ricchezza è ben custodita nelle proprie mani: mani che si sporcano di terra, del sudore della fatica, ma anche di acqua e farina; mani di chi fa un rito anche nello sbriciolare la mollica del pane; mani di chi ha la faccia bruciata dal sole, e la schiena curvata dal lavoro.
E c’è la polvere di peperoncino che da quel pizzico di gusto in più: gusto avvolte dolce, ma alle volte amaro.

 

 

Cavatelli mollicati
CAVATELLI MOLLICATI CON PEPERONI CRUSCHI

 

Ingredienti (per 2 persone):

 

per i cavatelli:
-200 g di farina di semola di grano duro
– acqua tiepida qb

 

per il condimento:
– 4 peperoni cruschi
– mollica di pane tipo lucano (sc’canat)
– polvere di peperoncini dolci (cirasella dolce)
– polvere di peperoncini piccanti (cirasella piccante)
– 1 spicchio d’aglio
– polvere di aglio
– olio evo
– sale

 

Preparazione:
Impastare la semola con l’acqua tiepida, fino ad ottenere un impasto compatto, abbastanza consistente e liscio.
Formare dei cilindri spessi all’incirca un centimetro e lunghi quanto vostre tre dita (indice, medio e anulare). Infarinare i cilindri e cavarli con i polpastrelli di tre dita: otterrete cosi i vostri cavatelli.

 

Prendere i peperoni cruschi, pulirli con un panno asciutto, tagliare la parte superiore, e andare con le forbici in lunghezza fino a un paio di centimetri dell’estremità inferiore: togliere tutti i semi.
Prendere una padella antiaderente e versare abbondante olio evo: quando l’olio sarà bollente spegnere il fuoco e friggere i peperoni cruschi.
Devono rimanere nell’olio per pochi istanti avendo cura di rigirarli su tutti i lati: devono mantenere un colore rosso vivo.
Tagliare a tocchetti due peperoni, e i rimanenti due romperli a metà.

 

Sbriciolare la mollica di pane con un movimento rotatorio dei palmi delle mani, come se doveste formare delle polpette. Raccogliere le briciole in una padella antiaderente, condirle con un pò di polvere di aglio e un pò di polvere di peperoncino piccante, e lasciarle andare fino a quando non saranno croccanti, quasi abbrustolite: il colore deve tendere al bruno.

 

In un padellino versare 4/5 cucchiai di olio evo e far soffriggere lo spicchio d’aglio.
Spegnere il fuoco, togliere lo spicchio d’aglio e versare un cucchiaio di polvere di cirasella dolce (deve colorare l’olio) e a vostro gusto della polvere di cirasella piccante.
Aggiungere un cucchiaio di acqua fredda (serve a mantenere brillante il colore del peperoncino), e dare qualche secondo di fuoco all’olio.

 

Cuocere i cavatelli in abbondante acqua salata, a cui si aggiungerà un cucchiaino d’olio, per evitare che i cavatelli si attacchino tra di loro.
Scolare e condirli con l’olio alla cirasella, e i due peperoni cruschi a pezzetti; mescolare bene.
Versare i cavatelli nei piatti e cospargerli con la mollica abbrustolita. Decorare con i peperoni cruschi a metà adagiando al centro dei cavatelli un pezzo sull’altro.

 

 

Cavatelli mollicati

Pubblicato da Marilù
6 peperoncini

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Grazie a tutti voi che lasciate un segno del vostro passaggio nel mio blog: è questo quello che mi dà l'entusiasmo per andare avanti!

 

PRESENTAZIONE

Non so come, nè perchè, ho cominciato a sentire la voglia di avvicinarmi ai fornelli…
…forse per gioco, forse per noia, o più probabilmente per curiosità!
Certo non è stato amore a prima vista, nè un amore adolescenziale, ma piano piano, giorno dopo giorno qualcosa è cominciato a cambiare: il gioco si è tramutato in interesse, la curiosità in passione, la voglia in necessità!
Certo, come ogni amore che si rispetti, ci sono alti e bassi, incomprensioni e momenti emozionanti, addirittura pause di riflessione…

 

Questa è in breve la storia della mia passione per la cucina.

 

E ancora una volta non so bene se per gioco, curiosità o cosa, eccomi qua ad aprire il mio blog di cucina!
Avverto che la cucina è quella di una dilettante, ma comunque spero che tutto questo diventi una bella esperienza per me e per tutti quelli che vorranno seguirmi!

 

Marilù

Pubblicato da Marilù
nessun peperoncino

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