giovedì 6 novembre 2014

INVOLTINI DI POLLO

Quando fuori piove riaffiorano più facilmente a galla i ricordi, è come se ogni singola goccia andasse a scavare nell’anima, un millimetro alla volta, costantemente, fino a trovare l’attimo giusto da riportare alla memoria.

 

E rivedo gli occhi della mia metà, che poco più che ventenne, mi preparava la cena nel suo appartamento napoletano di studente fuori sede, guardando con un occhio i fornelli e con l’altro l’orologio per vedere quanti minuti gli rimanessero per portare a termine le operazioni prima di dover venire a prendermi in stazione, con la speranza che il treno da Bologna facesse un po’ di ritardo per riuscire anche ad apparecchiare.

E dopo i mille baci di rito scambiati sul binario, le quattro rampe di scale da fare a piedi, alle dieci di sera mi trovavo davanti ad un banchetto imbandito per un esercito, che a vent’anni delle mezze misure non si sa proprio che farsene. La cena era sempre uguale tutte le volte che sono andata a trovarlo, ma quelle erano le ricette che era riuscito a preparare mentre al telefono si faceva chiarire i dubbi dei passaggi più complessi dalla mamma, che gli diceva che avrebbe fatto prima e meglio a portare la fidanzata a mangiare una pizza (che se non a Napoli dove?). Ma ogni volta ha preparato tutto lui, chissà forse era il modo meno imbarazzante e più diretto per dirmi che mi amava, ogni volta perfezionando i piatti, curando sempre un po’ di più i dettagli, ogni volta con un pizzico in più d’amore.

Immancabili troneggiavano sul tavolo: l’insalata di riso, anche a dicembre, però fatta con il condiriso di marca, senza badare a spese, e per uno studente universitario invece badare alle spese è lo stile di vita obbligato, i funghi champignon comprati interi e puliti e affettati con le sue manine, ci teneva ogni volta a precisarlo, fatti andare in padella con uno spicchio di aglio e tanto prezzemolo, condimenti che finivano anche sui peperoni al forno, malamente spellati a mano, ma tutti colorati, contorni che accompagnavano il suo piatto forte ovvero gli involtini di pollo ripieni con il prosciutto umbro ed il formaggio svizzero con i buchi, e ancora devo capire, a distanza di anni, dove avesse studiato quell’accoppiata di sapori così perfetta.

 

 

Adesso invece quegli involtini glieli preparo io, con la sua ricetta, e mi si riempie il cuore di gioia ed ogni volta le labbra tendono al sorriso, anche se è un piatto sicuramente fuori moda, superato, un piatto di “cucina anni ’80”, un piatto forse un po’ infantile, ma è un piatto che parla d’amore, d’amore sincero, profondo, un piatto che parla dell’amore della vita…

 

 

involtinipollo2

 

INVOLTINI DI POLLO

 

Ingredienti per 4 involtini:

– 4 fette di petto di pollo

– 4 fette di prosciutto cotto alla brace etrusco

– 50 g di Emmentaler DOP

– farina di grano tenero 0

– 1 spicchio di aglio

– 1 tazzina di vino bianco

– burro chiarificato

– qualche foglia di salvia fresca

– pepe nero

– sale marino

 

Preparazione:

battere le fette di petto di pollo con un batticarne e farcirne ognuna con una fetta di prosciutto ed alcune fettine di Emmentaler ricavate con il pelapatate.

Avvolgere il petto di pollo su se stesso fino a formare un involtino. Fermare le estremità con degli stecchini e passare gli involtini ottenuti nella farina, avendo cura di eliminarne la quantità in eccesso.

 

In una padella antiaderente far soffriggere uno spicchio di aglio scamiciato nel burro chiarificato, eliminare l’aglio e far rosolare gli involtini da tutti i lati, sfumare con il vino. Evaporato l’alcol salare, pepare e aggiungere qualche foglia di salvia.

Incoperchiare il tutto e far cuocere per circa 20 minuti.

 

Eliminare gli stecchini e servire subito gli involtini, nappandoli con il loro fondo di cottura.

 

 

involtinipollo1

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Peperoni e Patate “NoiCHEESEamo!” in collaborazione con Formaggi dalla Svizzera

 

logo-formaggi-svizzeri-2014

Pubblicato da Marilù
2 peperoncini
 

Commenti:

  1. scrivi sempre con eleganza e fai viaggiare la mente e sembra di sederti accanto mentre racconti qualcosa che ti rende felice e vuoi condividere con tante amiche.
    Anche un piatto così semplice ma per niente banale lo hai reso poetico, per non parlare delle foto :)
    ciao adorabile donna ^_^

    • Marilù scrive:

      Tu sei troppo buona con me, come le buone amiche che incoraggiano e trovano sempre il lato positivo delle cose.
      Grazie Deb, sei una persona da tenere stretta.
      Bacio

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