lunedì 18 maggio 2015

OSTERIA DEL GRAN FRITTO DI CESENATICO: IL SAPORE DELL’ESTATE DI ROMAGNA

Certi weekend di Maggio spingono a credere che sia già piena estate ed allora la voglia di mare ti prende e se abiti a Bologna diventa naturale fare un giro in Romagna. Ed appena arrivi ed abbassi i finestrini della macchina inizi a sentire, misto all’odore di salsedine, anche quello del pesce fritto, e capisci che quello è il profumo dell’ottimismo, il profumo di una fuga romantica con la dolce metà lontano da tutto e tutti, solo voi due ed il vostro immenso amore, il profumo di un giorno perfetto, che di così ne vorresti altri mille, senza nessun altro pensiero che non sia di essere felici a camminare mano nella mano lungo il coloratissimo Porto Canale Leonardesco di Cesenatico, e sembra di essere quasi in un film, di quelli che raccontano della dolce vita italiana, e rimani lì a sorridere per tutto il tempo, a riempirti gli occhi di meraviglia, a respirare a pieni polmoni la vita, senza mai lasciarsi la mano…

 

E scovi il posticino giusto per il pranzo (che nonostante l’amore bisogna pur nutrirsi) con il dehors tutto bianco che si affaccia proprio sul canale ed è subito vacanza.

La prima cosa che salta all’occhio all’Osteria del Gran Fritto di Stefano Bartolini è l’attenzione per ogni cosa, innanzitutto verso il cliente, certo proverbiale è il saperci fare dei romagnoli, ma qui i sorrisi vengono con naturalezza e la cortesia è sincera, credo che non ci sia miglior biglietto da visita per un locale.

Curatissima anche l’ambientazione, il dehors esterno è tutto bianco, tavolini e sedie in legno, con qualche pianta aromatica in fiore qua e là, direi delizioso, anche lo spazio interno è da vedere: tutto tende verso l’azzurro e alle pareti i dipinti dell’artista Tinin Mantegazza.

 

 

esterno osteria

 

Attenzione alla materia prima e rispetto nel manipolarla, i piatti sono pochi, semplici, ma fatti bene. Le paste sono fresche e fatte a mano nel loro laboratorio, così come i pani, a lievitazione naturale, del cestino che portano in tavola; lo stesso principio vale anche per la pasticceria.

 

 

cestino del pane a lievitazione naturale, preparato nel laboratorio dell'Osteria

cestino del pane a lievitazione naturale, preparato nel laboratorio dell’Osteria

 

Il menù è diviso in tre categorie: i fritti, croccanti, a cui, specificano, sarebbe un peccato aggiungere il limone; i piatti della tradizione marinara, tra cui non figura lo spaghetto allo scoglio, anche questo specificato proprio sulla carta, poiché in Romagna gli scogli non ci sono ma ci sono altre cose buone; i dolci, tutti artigianali, del loro laboratorio.

A fianco a questo menù “fisso” ci sono le proposte del giorno che variano in base al pescato.

In carta viene evidenziata la presenza di alcuni prodotti presidio Slow Food.

Ampia, per la tipologia di locale, la scelta dei vini e dei distillati, a cui si aggiunge qualche birra artigianale.

 

 

Il pranzo è iniziato con le vongole, le poverazze come le chiamano da queste parti, alla marinara, molto saporite, peccato per qualche granello di sabbia di troppo che ha rovinato qualche boccone.

 

 

poverazze alla marinara - le vongole pescate davanti alle spiagge della Romagna ( € 9,50)

poverazze alla marinara – le vongole pescate davanti alle spiagge della Romagna

 

 

Buona la pasta fresca fatta dalle loro sfogline: strozzapreti al ragù di mazzola, un sapore semplice, casalingo, che non appesantisce e lascia proseguire il pasto senza essere già sazi a metà.

 

strozzapreti freschi, preparati dalle sfogline dell'Osteria, con ragù di mazzola

strozzapreti freschi, preparati dalle sfogline dell’Osteria, con ragù di mazzola

 

E finalmente il gran fritto, nelle due declinazioni proposte: quello di pesce dell’Adriatico la paranza ed altro in olio bollente, e quello senza spine per i vagabondi, composto principalmente da gamberi e calamari. Le porzioni sono abbondanti, il pesce fresco, il fritto rimane croccante, accompagnato da verdure ottime, anch’esse fritte, poco salato e assolutamente facile da digerire. Direi proprio che è il piatto di punta e che lascia un ottimo ricordo, a distanza di qualche giorno viene una gran voglia di riprovarlo.

 

Gran fritto di pesce dell'Adriatico: la paranza ed altro in olio bollente

Gran fritto di pesce dell’Adriatico: la paranza ed altro in olio bollente

Fritto di pesce senza spine per i vagabondi

Fritto di pesce senza spine per i vagabondi

 

Per i dessert non c’era più posto ed abbiamo chiuso direttamente con un buon caffè.

 

caffè

 

Rapporto qualità prezzo buono.

Prezzo medio a persona: 25 – 30 euro, bevande escluse

 

 

Osteria del Gran Fritto di Cesenatico

Corso Garibaldi, 41

Porto Canale Cesenatico

Tel. 0547 82 474

Sito: www.stefanobartolini.com/osteria-del-gran-fritto

Pubblicato da Marilù
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martedì 12 maggio 2015

BURGER DI ASPARAGI

burger di asparagi

C’è chi tira le somme del proprio anno il 31 Dicembre, e credo che a farlo siano i più, e chi come me le tira in primavera, perché io il mio anno lo faccio iniziare quando si risveglia la natura, forse perché è più semplice perdonarsi e digerire i propri fallimenti, forse perché è più entusiasmante progettare nuove sfaccettature di vita quando c’è così tanta luce e si può stare a piedi nudi in terrazza sulla sedia a sdraio e con la testa tra le poche nuvole rimaste in un infinito cielo azzurro , forse per entrambe le cose insieme o forse per nessuna delle due, non so, mi viene semplicemente naturale fare così.

 

In questa primavera sento il bisogno di tanto ossigeno, di respirare cose belle a pieni polmoni, di circondarmi di colori sgargianti e di anime vagabonde, di non perdere tempo ma la cognizione del tempo, di andare al mare quando mi va e passeggiare in spiaggia con un cappello di paglia a tesa larga, di annusare il profumo dei fiori, di prendere le situazioni in maniera più easy e pensare positivo, di comportarmi più spesso come un’adolescente anziché come una persona vicina alla pensione, sento il bisogno di sporcarmi le mani di terra, di bere tè, di nutrirmi di verdure freschissime e croccanti, di ridere fragorosamente, di spegnere computer e cellulare e leggere un libro in un prato, insomma ho la necessità di vivere una vita meravigliosa con sfacciataggine!

 

 

asparagi

burger di asparagi 1

BURGER DI ASPARAGI

 

Ingredienti (per 4 burger):

– 500 g di asparagi verdi

– 80 g di pane al farro secco

– 50 g di cipollotto

– 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

– 1 uovo piccolo

– 1 cucchiaio raso di farina di ceci

– prezzemolo fresco tritato

– pepe nero

– sale marino fino integrale

– olio extravergine di oliva

– pangrattato per la finitura

 

Preparazione:

lavare e mondare gli asparagi, tagliare i gambi a pezzi, tenere da parte le punte.

Lessare i gambi in acqua bollente per circa 12/15 minuti o comunque fino a quando non risulteranno morbidi. Scolarli.

 

Affettare il cipollotto e farlo appassire, a fiamma bassa, in padella con mezza tazzina di acqua e poco olio per circa 10 minuti. Aggiungere i gambi lessi e le punte degli asparagi e fare asciugare tutta l’acqua.

 

Ammollare il pane secco in acqua tiepida e quando si sarà ammorbidito strizzarlo bene con le mani.

 

Mettere gli asparagi con il cipollotto in un mixer da cucina, aggiungere il pane ammollato e strizzato e l’uovo, far girare fino a quando non si otterrà un impasto omogeneo.

Mettere l’impasto in una ciotola ed aggiungere la farina di ceci setacciata, il Parmigiano ed il prezzemolo. Amalgamare bene. Aggiustare di sale e pepe.

Coprire la ciotola con una pellicola e far riposare n frigorifero per un paio d’ore.

 

Per formare i burger: foderare la teglia da forno con un foglio di carta da forno.

Adagiare un coppapasta da 9 centimetri di diametro, leggermente unto all’interno con l’olio e spolverizzato con un leggero velo di pangrattato, sulla carta da forno, ungere lo spazio interno con poco olio e un velo sottile di pangrattato, mettere qualche cucchiaiata di impasto di asparagi fino a quando non avremo raggiunto un’altezza di circa 1,5 / 2 centimetri, livellare la superficie, oliare leggermente e spolverizzare con un velo di pangrattato, togliere delicatamente il coppapasta e procedere così alla formatura dei rimanenti burger.

 

Cuocere i burger in forno preriscaldato a 180 C per circa 20 minuti, o comunque fino a quando non saranno ben cotti, azionando la funzione grill per gli ultimi due minuti.

 

Servire con verdure fresche di stagione e della maionese.

 

 

burger di asparagi 2

In dispensa:

– olio extravergine d’oliva biologico Calandrone

 

A tavola:

– canovacci GreenGate

 

Attrezzatura utile in cucina:

– teglia da forno Pavonidea

 

Pubblicato da Marilù
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